sabato 22 settembre 2007

Riassunto e recensione del libro "L'insostenibile leggerezza dell'essere"

L’insostenibile leggerezza dell’essere (in ceco: Nesnesitelná lehkost bytí) è un romanzo di Milan Kundera scritto nel 1982 e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984.
Il romanzo, che si svolge a Praga negli anni intorno al 1968, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslovacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’Unione Sovietica. La storia si focalizza sul gruppo noto come il Quartetto di Kundera, composto da Tomáš (un chirurgo di fama e successo che perde il suo lavoro a causa delle sue critiche dei comunisti cechi), la sua compagna Tereza (una fotografa), la sua amante Sabina (una pittrice) e l’amante di Sabina, Franz (un professore universitario).
Secondo Kundera, “l’essere” è caratterizzato da una “leggerezza insostenibile” poiché la vita è unica: Einmal ist Keinmal, cioè, tanto vale che ciò che accade una volta sola non accada neanche. Da ciò segue che la vita è priva di significato e le decisioni che prendiano sono di poca importanza. E siccome le decisioni non hanno importanza, sono “leggere” in quanto non ci legano; d’altro canto la loro trascurabilità, quella delle nostre vite e della nostra esistenza è insopportabile.
A causa della tematica del romanzo, alcuni lo definiscono un’opera modernista; altri un’esplosione di post-modernismo.
Fonte: it.wikipedia.org
Altre risorse in rete: Libri , www.almaz.com, Recensioni libri , Riassunti e recensioni , Riassunti

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